Il presidente Zanzini a Roma per la presentazione del primo Rapporto nazionale sul Commercio

Pubblicato il 22 Luglio 2026 alle 16:15

Rimini, 22/07/2026 – Comunicato stampa

Il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Giammaria Zanzini, a Roma per il primo Rapporto nazionale sul commercio in Italia: “La vera emergenza resta la desertificazione commerciale”

Il presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, Giammaria Zanzini, insieme al direttore provinciale Andrea Castiglioni, ha partecipato alla presentazione del primo Rapporto di Confcommercio sul commercio in Italia, ospitata questa mattina nella sede nazionale della Confederazione a Roma. L’incontro, aperto dal presidente nazionale Carlo Sangalli e concluso dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha analizzato le profonde trasformazioni del settore partendo dai dati dell’Ufficio Studi Confcommercio.

Il Rapporto evidenzia un commercio al dettaglio con meno punti vendita (-14,4% dal 2018) e meno addetti (-1,8%), ma imprese mediamente più grandi e produttive, con una crescita del fatturato complessivo del 25,7% e la produttività media per addetto del 27,9%. Una crescita trainata soprattutto dalle imprese più strutturate, dall’espansione dell’e-commerce e, in particolare, dai discount alimentari (unità locali +7,4, addetti +51,2), che hanno più che raddoppiato il proprio fatturato (+101,1%). Parallelamente, però, continuano a ridursi le attività di prossimità, dai piccoli negozi alimentari alle edicole, librerie e cartolerie, con ricadute dirette sulla qualità della vita nelle città.

“I dati non possono essere letti soltanto dal punto di vista della produttività – commenta il presidente di Confcommercio della Provincia di Rimini, Giammaria Zanzini -. Non possiamo considerare positivo che crescano soprattutto la grande distribuzione e i discount mentre scompaiono i negozi di vicinato. La vera emergenza è la rarefazione commerciale, problema economico, ma anche sociale e culturale. Il commercio è un’infrastruttura sociale, un pilastro delle nostre comunità che va tutelato. Per questo è fondamentale difendere il pluralismo distributivo, garantendo la convivenza tra piccola, media e grande distribuzione. I negozi di prossimità non sono solo attività economiche: producono servizi, relazioni, sicurezza e qualità urbana”.

Tra i temi affrontati anche quello delle Zone Economiche Speciali (ZES). “Oggi sono pensate soprattutto per l’industria, ma crediamo sia arrivato il momento di immaginare strumenti analoghi anche per il commercio di vicinato. Vogliamo avanzare questa proposta”.

Zanzini richiama inoltre un altro dei concetti emersi durante la giornata: “Si è parlato della città come bene comune. C’è la necessità di riscoprire non solo il Made in Italy, ma anche il “Sense of Italy”: quel patrimonio fatto di commercio, turismo, cultura e servizi che rende unici i nostri territori”.

Proprio in questa direzione si inserisce il progetto “La Città che cambia”, con cui Confcommercio della provincia di Rimini ha elaborato una serie di proposte per contrastare la desertificazione commerciale, valorizzare il terziario e qualificare l’offerta. Il documento propone nuove politiche territoriali, il rafforzamento degli Hub urbani e di prossimità previsti dalla Legge regionale sull’Economia urbana, interventi per favorire il decoro, sostenere i negozi di vicinato, contrastare le attività commerciali dequalificanti e il fenomeno dell’“apri e chiudi”, promuovendo al tempo stesso una concorrenza leale e uno sviluppo equilibrato delle città. “Le trasformazioni fotografate dal Rapporto nazionale – conclude Zanzini – confermano che è il momento di passare dall’analisi all’azione. Come Confcommercio Rimini lo stiamo facendo con La Città che cambia, perché difendere il commercio di prossimità significa difendere la qualità delle nostre città, il loro tessuto sociale e il futuro delle comunità locali”.