Nicoletta Moretti riceve l’attestato di merito dal comune di Rimini

Pubblicato il 6 Marzo 2025 alle 16:01

 

Rimini, 6/03/2025 – Comunicato stampa

È Nicoletta Moretti, titolare del Bar Ilde, l’imprenditrice indicata da Confcommercio della provincia di Rimini per ricevere l’attestato di merito del Comune di Rimini “Per avere promosso strategie di empowerment femminile all’interno della propria azienda”. Stamattina a Palazzo Garampi la premiazione con la vicesindaca Bellini

Giovanna Giusto, presidentessa regionale Terziario Donna Confcommercio: “Una cerimonia carica di emozione, in cui si è respirata un’atmosfera di straordinaria unità tra donne, che ha evidenziato la forza e il valore della collaborazione femminile. Nicoletta ha preso il testimone da mamma Ilde e lo porta avanti con piglio deciso e sensibilità, concretizzando insieme alle figlie un ricambio generazionale che poggia le basi sull’unione familiare, dove le donne sono al centro della scena”

Emozione, orgoglio e la consapevolezza di stare facendo qualcosa di importante non solo per la propria impresa, ma per tutte le donne. È questo lo spirito che ha pervaso la Sala della Giunta del Comune di Rimini dove si è tenuta l’annuale premiazione delle imprenditrici riminesi di successo alla presenza della vicesindaca, Chiara Bellini. Le imprenditrici, candidate per questo riconoscimento dalle associazioni di categoria di appartenenza, sono state accolte dalla vicesindaca Bellini e hanno via via ricevuto l’attestato di merito firmato anche dal sindaco Sadegholvaad “Per avere promosso strategie di empowerment femminile all’interno della propria azienda”.

Confcommercio della provincia di Rimini ha indicato per questo attestato di merito Nicoletta Magnani titolare del Bar Ilde – Il Baretto della buona piadina di Covignano, con la seguente motivazione. “Nicoletta Moretti fin da bambina ha respirato l’aria dell’emancipazione femminile creata attraverso il lavoro. Gliel’ha insegnata con i fatti la mamma Ilde Urbinati, che dal piccolo chiosco costruito dal padre fattore per sfamare i braccianti nella vigna di Covignano, ha creato un vero e proprio luogo simbolo di Rimini quale è, dal 1958, il Bar Ilde – Il Baretto della Buona Piadina. Nicoletta ha preso ufficialmente le redini dell’impresa di famiglia nel 2010, ma ha sempre supportato mamma Ilde anche nei 25 anni in cui, dopo gli studi, ha lavorato da libera professionista come interprete e traduttrice. Nel solco di una famiglia unita e a trazione femminile, ha lasciato che anche le figlie Federica e Francesca si innamorassero di questa professione e si inserissero con soddisfazione in azienda. Al Bar Ilde generazioni di donne hanno trovato la possibilità di formarsi e autodeterminarsi: tante ragazze riminesi hanno svolto qui la prima esperienza stagionale contribuendo a pagarsi gli studi o costruendosi un trampolino di lancio verso il mondo del lavoro. Altre vi lavorano da decenni, preparando con amore piada e cassoni, come moderne azdore, competenti e determinate. Al Bar Ilde, Nicoletta Moretti guida un gruppo di collaboratrici che continuano il percorso verso lo sviluppo personale femminile, valore aggiunto per il nostro territorio”.

“È stato un momento dove si è respirata un’atmosfera di straordinaria unità tra donne, un momento di emozione, che ha evidenziato la forza e il valore della collaborazione femminile – ha detto Giovanna Giusto presidente regionale del Terziario Donna Confcommercio – e come Confcommercio provinciale siamo sicure di avere fatto una giusta scelta pensando a Nicoletta, che ha preso dalle mani di mamma Ilde, anche lei qualche anno fa premiata per i meriti d’impresa dal Comune di Rimini, lo storico chiosco di Covignano con il piglio deciso, ma allo stesso sensibile alle esigenze di clienti e lavoratori, come solo le donne sanno fare. Nicoletta insieme alle sue figlie porta, avanti quel ricambio generazionale che poggia le basi sulla tradizione e sull’unione familiare. Non possiamo che complimentarci con queste donne e con questa storica attività, con l’augurio di proseguire con soddisfazione questo percorso umano e professionale dove le donne sono al centro della scena”.