Dal 1° gennaio 2026 è in vigore l’obbligo di collegamento tra Registratori Telematici (RT) e strumenti di pagamento elettronico (POS). Il collegamento non è fisico, ma “virtuale”, e si effettua nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”, tramite la funzione “Gestione collegamenti”.
L’Agenzia delle Entrate, con una FAQ del 18 maggio 2026, ha chiarito un aspetto importante: gli acquirer devono comunicare i dati dei POS messi a disposizione degli esercenti anche se non utilizzati per incassare pagamenti.
Cosa significa per gli esercenti
L’obbligo riguarda i POS fisici e virtuali disponibili presso l’esercente. La comunicazione è dovuta anche se il POS è stato disponibile per un solo giorno nel mese. Se il POS è disattivato o ritirato, l’obbligo viene meno dal mese successivo. I dati dei POS non utilizzati devono essere comunicati mese per mese.
Scadenze principaliPer i POS già in uso al 1° gennaio 2026, o utilizzati entro il 31 gennaio 2026, la prima comunicazione doveva essere effettuata entro il 20 aprile 2026.
Per i nuovi POS o per variazioni successive, l’associazione deve essere effettuata dal sesto giorno del secondo mese successivo alla disponibilità dello strumento ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese.
In via transitoria, per i mesi da gennaio a luglio 2026, i dati relativi ai POS non utilizzati potranno essere trasmessi entro il 31 agosto 2026.
Dove effettuare l’associazione
L’associazione tra RT e POS si effettua online, nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate. Il sistema propone automaticamente l’elenco dei POS già comunicati dagli operatori finanziari, semplificando la procedura.