Certificazioni Verdi Covid-19

Pubblicato il 5 Agosto 2021 alle 14:50

Certificazioni Verdi Covid-19

Con l’Ordinanza del Ministero della Salute del 28 aprile 2022 non è più richiesta l’esibizione del green pass.


COSA SONO LE CERTIFICAZIONI VERDI COVID-19

I certificati attestano la sussistenza di una delle seguenti condizioni: vaccinazione anti Covid-19, guarigione dalla medesima malattia, effettuazione di test molecolare o test antigenico rapido con esito negativo.

Trattasi, in particolare, di un documento gratuito, in formato digitale e stampabile, contenente un QR Code per verificarne autenticità e validità, che i cittadini potranno scaricare su pc, tablet o smartphone accedendo ai seguenti canali digitali:

  • sul sito dedicato www.dgc.gov.it;
  • sul sito del Fascicolo Sanitario Elettronico Regionale www.fascicolosanitario.gov.it/fascicoli-regionali;
  • sull’App Immuni;
  • sull’App IO;
  • sistema TS, per il tramite di  medici  di  medicina  generale, pediatri di libera scelta, farmacisti e altri  medici  delle  aziende sanitarie, USMAF, SASN autorizzati alle funzionalita’ del Sistema tessera sanitaria. 

Inoltre dal 1° luglio i certificati saranno validi come Eu Digital Covid Certificate per la circolazione da e per tutti i paesi dell’Unione europea e area Schengen.

COME SI VERIFICANO LE CERTIFICAZIONI VERDI COVID-19

La verifica delle certificazioni verdi Covid-19 sarà effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’app VerificaC19, già scaricabile, che consente di controllare l’autenticità e la validità della certificazione.


Scarica l’app VerificaC19

Per dispositivi Apple – SCARICA APP

Per dispositivi Android – SCARICA APP


GREEN PASS: COME RICONOSCERE FACILMENTE QUELLO AUTENTICO


NOVITA’ DAL 1° APRILE (DL n. 24 del 24 marzo 2022)

Il DL n. 24 del 24 marzo 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede ulteriori misure per il superamento dell’emergenza sanitaria Covid-19. Di seguito le disposizioni di maggiore interesse:

  • dal 1 aprile p.v. è consentito ai soggetti muniti di green pass base l’accesso ai servizi di ristorazione al chiuso, ai corsi di formazione, agli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono all’aperto;
  • dal 1 aprile p.v. non sarà più necessario essere in possesso del green pass per accedere ai servizi alla persona e alle attività commerciali;
  • dal 1 aprile al 30 aprile p.v. chiunque svolga attività lavorativa nel settore privato sarà soggetto al possesso ed esibizione del green pass base;
  • fino al 30 aprile p.v. è consentito esclusivamente ai soggetti in possesso del green pass rafforzato l’accesso a piscine, palestre, centri benessere (al chiuso, anche all’interno di strutture ricettive), convegni e congressi, feste al chiuso, sale gioco e sale scommesse, sale da ballo e discoteche, spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso.


-Vecchie disposizioni-

ESTENSIONE GREEN PASS e
GREEN PASS RAFFORZATO

DECRETO-LEGGE 26 novembre 2021, n. 172
Misure urgenti per il contenimento dell’epidemia da COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attivita’ economiche e sociali.

Green pass rafforzato: dove è obbligatorio

Zona bianca

Il decreto riporta una lista dei luoghi pubblici al chiuso, in zona bianca, dove si può accedere soltanto con il green pass “rafforzato”:

  • eventi sportivi (ad esempio palazzetti dello sport e stadi);
  • feste;
  • discoteche;
  • cerimonie pubbliche;
  • ristorazione al chiuso: bar, ristoranti, pub, pasticcerie.

Zona gialla

  • eventi sportivi (ad esempio palazzetti dello sport e stadi);
  • feste;
  • discoteche;
  • cerimonie pubbliche;
  • ristorazione al chiuso: bar, ristoranti, pub, pasticcerie.

Con il green pass rafforzato non sussiste l’obbligo, nei ristoranti e bar al chiuso, di stare al massimo in quattro al tavolo.

Zona arancione

  • eventi sportivi (ad esempio palazzetti dello sport e stadi);
  • feste;
  • discoteche;
  • cerimonie pubbliche;
  • ristorazione al chiuso: bar, ristoranti, pub, pasticcerie.

Negli spazi al chiuso si potrà accedere solo con il green pass rafforzato. Non sono previsti limiti di capienza per cinema, teatri, palazzetti dello sport, impianti sciistici.

Zona rossa

Tutte le attività a prescindere dal green pass saranno soggette alla restrizioni in vigore.


Green pass base: dove è ammesso

Il green pass “base”, ovvero la certificazione verde ottenuta con tampone molecolare (valido 72 ore) oppure tampone antigienico (valido 48 ore), è ancora valido per recarsi sul luogo di lavoro (tranne per l’accesso alla mensa per cui è necessario il green pass rafforzato) e per accedere ad una serie di attività che indichiamo di seguito.

Zona bianca e gialla

  • palestre;
  • piscine;
  • spogliatoi;
  • circoli sportivi al chiuso;
  • impianti sciistici.

In zona bianca, poi, solo per chi alloggia, il green pass “base” è necessario per accedere alle strutture presenti all’interno degli alberghi, come ristoranti, piscine, palestre, centri benessere e spogliatoi. Inoltre il green pass base sarà valido anche per il trasporto ferroviario regionale, trasporto pubblico locale, treni ad alta velocità e aerei.


Rafforzamento dei controlli

Un altro punto focale del decreto è il potenziamento del sistema dei controlli. Secondo quanto annunciato dal governo:
Entro 3 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, i Prefetti sentono il Comitato provinciale ordine e sicurezza, entro 5 giorni adottano il nuovo piano di controlli coinvolgendo tutte le forze di polizia, relazionando periodicamente“. L’obiettivo è quello di rafforzare i controlli delle forze dell’ordine, così come le verifiche dei gestori locali. In quest’ottica saranno anche modificati alcuni criteri di verifica dell’applicazione adibita al controllo del green pass, l’App C19.


GREEN PASS NEI LUOGHI DI LAVORO

21 settembre 2021, DECRETO-LEGGE n. 127 – estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato.

Tra le novità introdotte segnaliamo:

  • è obbligatorio possedere ed esibire, su richiesta, il Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro a decorrere dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021;
  • l’obbligo è previsto per chiunque svolga attività lavorativa nel settore privato e per tutti i soggetti che svolgano, a qualsiasi titolo, la propria attività lavorativa o di formazione o di volontariato anche sulla base di contratti esterni;
  • non sono soggetti a tale obbligo i lavoratori esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica;
  • i lavoratori sprovvisti di Green Pass sono considerati assenti ingiustificati, senza conseguenze disciplinari e con diritto alla conservazione del rapporto di lavoro;
  • per i giorni di assenza ingiustificata non sono dovuti la retribuzione nè altro compenso o emolumento;
  • per le imprese con meno di 15 dipendenti, dopo il quinto giorno di assenza ingiustificata, il datore di lavoro può sospendere il lavoratore e assumerne uno in sostituzione per un periodo non superiore a 10 giorni, rinnovabili una sola volta;
  • i datori di lavoro sono tenuti ad assicurare il rispetto delle prescrizioni e a definire le modalità organizzative per le verifiche entro il 15 ottobre p.v., anche individuando  con atto formale i soggetti incaricati dell’accertamento;
  • per i lavoratori che non rispettino le prescrizioni è prevista la sanzione pecuniaria da € 600,00 a € 1500,00;
  • per i datori di lavoro che non abbiano predisposto le modalità di verifica è prevista la sanzione pecuniaria da € 400,00 a € 1000,00.

Ti invitiamo a leggere il testo completo al link gazzettaufficiale


23 luglio 2021, DECRETO LEGGE n. 105 – dal 6 agosto p.v. l’accesso ai seguenti servizi e attività è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19:

  • servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
  • spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi;
  • musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
  • piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno  di  strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso;
  • sagre e fiere, convegni e congressi;
  • centri termali, parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
  • attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò;
  • concorsi pubblici.

I titolari o i gestori dei servizi e delle attività di cui al punto precedente sono tenuti a verificare che l’accesso ai predetti servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. Le verifiche delle certificazioni verdi sono effettuate tramite l’applicazione VerificaC19.

Puoi consultare il testo integrale della normativa al link gazzettaufficiale

Per avere maggiori informazioni sul Green Pass è possibile consultare la piattaforma nazionale dedicata EU Digital Covid Certificate.


GREEN PASS NEI PUBBLICI ESERCIZI

CONSUMO DI ALIMENTI AL TAVOLO ALL’APERTO

L’obbligo delle certificazioni verdi non è necessario per i tavoli posti all’esterno del locale.

Cosa si intende per consumo di alimenti al tavolo all’aperto:

  1. Area senza alcuna copertura o coperta tramite ombrelloni
  2. Dehors, vale a dire tensostrutture con pareti in materiale plastico amovibile /apribile, totalmente aperti
  3. Strutture con soffitto fisso, ma con almeno tre lati completamente aperti (salvo l’ingombro costituito dai sostegni)
  4. Portici e porticati, analogamente al punto precedente
  5. Strutture con soffitto fisso e pareti scorrevoli, aperte per almeno il 50% della superficie dei tre lati. In queste strutture possono essere utilizzati riscaldatori, stufe, altri strumenti di regolazione della temperatura.

CARTELLI PER I PUBBLICI ESERCIZI

Di seguito puoi scaricare i cartelli in lingua italiana ed inglese per avvisare la clientela dell’obbligo delle certificazioni verdi Covid-19 per l’accesso all’attività


DELEGA VERIFICA CERTIFICAZIONI VERDI COVID-19

Il titolare del Pubblico Esercizio, il proprietario o legittimo detentore di luoghi o locali può delegare l’attività di verifica a dipendenti che soggetti terzi attraverso una delega